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La circolare SEAC di aprile offre un aggiornamento puntuale sulle principali novità fiscali del periodo, tra interventi normativi recenti, orientamenti giurisprudenziali e chiarimenti di prassi.
In evidenza le disposizioni del nuovo “Decreto Fiscale”, che incidono su ambiti operativi rilevanti per imprese e professionisti, insieme al consueto riepilogo degli adempimenti in scadenza.

La circolare di febbraio di Seac contiene un approfondimento operativo sulla nuova “rottamazione-quinquies”, introdotta dalla Finanziaria 2026, che consente di definire in modo agevolato i carichi affidati alla riscossione fino al 31 dicembre 2023. L’intervento rappresenta un’importante opportunità per regolarizzare la propria posizione debitoria, grazie allo stralcio di sanzioni e interessi e alla possibilità di un ampio piano di rateazione.

La Legge di Bilancio 2026 introduce alcune novità fiscali che riguardano famiglie, lavoratori e imprese, con effetti già dal nuovo anno. Le misure si inseriscono in un percorso di continuità con il passato e incidono su imposte, agevolazioni e rapporti con il Fisco. La prima Circolare SEAC dell'anno ne offre una sintesi chiara e di immediata lettura.

La nuova “rottamazione-quinquies”, commentata nella Circolare Seac del mese di novembre, prevista nella Legge di Bilancio 2026, introduce una nuova forma di definizione agevolata delle cartelle di pagamento per i carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Consente di estinguere i debiti eliminando sanzioni, interessi e aggio, limitatamente a imposte derivanti da dichiarazioni annuali e controlli automatizzati o formali, nonché contributi INPS non accertati. L’adesione va presentata entro il 30 aprile 2026, con possibilità di pagamento in unica soluzione o fino a 54 rate bimestrali (interessi al 4% annuo). La presentazione sospende azioni esecutive e termini di prescrizione; la decadenza avviene in caso di mancato pagamento di due rate o dell’ultima.
La misura amplia le precedenti "rottamazioni", offrendo un’ulteriore opportunità di regolarizzazione per debiti pregressi, inclusi quelli già oggetto di precedenti definizioni inefficaci.

A sostegno delle librerie indipendenti e delle attività che operano nella vendita al dettaglio di libri, il legislatore ha introdotto negli ultimi anni un apposito credito d’imposta, pensato per alleggerire i costi legati alla gestione degli spazi commerciali (come IMU, TASI, TARI e canoni di locazione).
L’agevolazione, conosciuta come “bonus librerie”, è stata istituita per riconoscere il valore culturale e sociale delle librerie sul territorio e viene periodicamente aggiornata dal Ministero della Cultura, che ne definisce modalità e termini di accesso.
Per l’anno 2025, come commentato nella Circolare SEAC di ottobre, la Direzione Generale Biblioteche e Diritto d’Autore ha confermato una dotazione complessiva di 8,25 milioni di euro, destinata a sostenere le spese sostenute nel corso del 2024.