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La circolare del mese di luglio approfondisce il riconoscimento e le modalità del cd "contributo a fondo perduto alternativo" del D.L. "Sostegni bis" (vedi Circolare del mese scorso) a favore dei titolari di partita IVA che che hanno subìto una riduzione del fatturato medio mensile di almeno il 30% nel periodo 1.4.2020 - 31.3.2021 rispetto al periodo 1.4.2019 - 31.3.2020. Possono quindi richiederlo coloro che ritengono di potere integrare quello già corrisposto in via automatica, nello stesso ammontare riconosciuto dal D.L. 41/2021 "Sostegni", oppure coloro che non ne avevano i requisiti, in genere, per non avere subito, tra il 2019 e il 2020, di un calo di fatturato superiore al 30%.
Lo scadenzario di fine mese riporta già la proroga al 20 luglio 2021 (avvenuta poche ore prima dell'originaria scadenza del 30/6/2021) dei versamenti dei soggetti che esercitano attività economiche per cui sono stati approvati gli ISA e per i contribuenti forfettari. Tale termine verrà verosimilmente prorogato ulteriormente, in sede di approvazione del D.L., al 15/9/2021.

Ulteriore proroga dei versamenti al 15 settembre 2021
Come anticipato, in sede di conversione in legge del c.d. “decreto Sostegni-bis”, è stata disposta l’ulteriore proroga al 15.9.2021, senza alcuna maggiorazione, dei termini per effettuare i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA che scadono dal 30.6.2021 al 31.8.2021.
Viene quindi superata la proroga al 20.7.2021, senza la maggiorazione dello 0,4%. Non sembra pos­si­bile, dalla prima interpretazione della norma, un ulteriore differimento di 30 giorni (cioè fino al 15.10.2021) con la maggiorazione dello 0,4%.

La circolare del mese di giugno, in collaborazione con Seac, commenta, con dettagli, i nuovi contributi a fondo perduto previsti dal D.L. 73/2021, cd "Decreto Sostegni bis", individuando almeno tre fattispecie differenti.
Un primo contributo “automatico” per coloro che hanno già ottenuto il contributo del DL 41 “Sostegni”: il contributo viene, infatti, riconosciuto automaticamente nello stesso ammontare e nella stessa modalità (bonifico in conto corrente o credito d’imposta) di quello già ottenuto. Il contribuente può tuttavia presentare una nuova istanza per una diversa quantificazione del contributo, applicando i medesimi criteri del “DL Sostegni”, ma calcolando il calo del fatturato minimo del 30% per un periodo differente, spostandolo in avanti di tre mesi, quindi confrontando i fatturati dei periodi 1/04/2020 - 31/03/2021 ed il 1/04/2019 - 31/03/2020 (si farà riferimento ai dati contenuti nelle “liquidazioni periodiche IVA” presentate).
Un contributo invece “alternativo” per coloro che non hanno, invece, usufruito del contributo del “DL Sostegni”: con apposita istanza potranno dimostrare di avere subito un calo di fatturato, di almeno il 30%, tra il 1/04/2020 - 31/03/2021 ed il 1/04/2019 - 31/03/2020. Sulla differenza si applicano delle (maggiori) percentuali, determinate in base alle solite classi di ricavi/compensi 2019. Non sembra siano individuati contributi minimi comunque spettanti.
È, infine, introdotto un ulteriore contributo di tipo “perequativo” a favore dei soggetti che dichiareranno un reddito 2020 (con Mod. Redditi da presentare entro il 10 settembre 2021) inferiore al reddito 2019; la misura del contributo e le modalità per conseguirlo saranno disciplinati da un prossimo DM.
Lo scadenziario di fine mese ricorda, in particolare, come il 30 giugno sia la prima data utile per le liquidazioni e i pagamenti derivanti dai Modelli Rediti 2021.

In collaborazione con SEAC, la circolare del mese di maggio introduce al consueto periodo delle dichiarazioni fiscali. Commentiamo l'applicazione degli "Indici sintetici di affidabilità fiscale" (I.S.A.) per imprese e professionisti, le cui regole per l'esercizio 2020 contengono importanti deroghe, per coloro che più hanno sofferto l'emergenza sanitaria da Covid-19.
Lo scadenziario individua alcuni termini già prorogati, con scadenza nel mese.

Ricordiamo anche l'avvio della raccolta della documentazione per la compilazione del Mod. 730 per l'anno 2020, rimandando a precedente post con i suggerimenti.

La circolare di aprile, in collaborazione con Seac, approfondisce i tanti punti del "Decreto Sostegni", del quale avevamo già anticipato il commento sul più atteso dei provvedimenti, il contributo a fondo perduto, qui sviluppato con maggiori dettagli.
Vengono, inoltre, illustrate le nuove scadenze in materia di riscossione, distinguendone le singole fattispecie.
Completa la circolare lo scadenziario del mese di aprile.

I nostri uffici applicano le indicazioni sanitarie e comportamentali per il contenimento dell'emergenza sanitaria da Covid-19. Chiediamo la cortesia di fare precedere l'accesso con la richiesta di appuntamento; la documentazione amministrativa potrà essere consegnata senza accedere ai locali, in appositi spazi e contenitori. Grazie.

L'art. 1 del DL Sostegni (nr. 41/2021) prevede un nuovo contributo a fondo perduto per i soggetti titolari di partita IVA che svolgono attività d’impresa, arte o professione, purché non cessata al 23/3/2021 (data di entrata in vigore del DL). Sono altresì esclusi coloro che hanno attivato la partita IVA successivamente a tale data.
Il contributo (riservato a coloro che hanno compensi o ricavi non superiori ai 10 milioni) spetta a condizione che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 sia inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019. Trattasi di un requisito assai "severo" da rispettare per l'intero anno 2020, pur registrando, imprese e professionisti, riduzioni importanti dei volumi di affari. Probabilmente la norma, per come è scritta, è rivolta principalmente alle attività più colpite dall'emergenza sanitaria (turismo, convegni, pubblici esercizi).
La misura del contributo è calcolato applicando percentuali differenti, secondo il volume degli affari, alla differenza negativa di fatturato, secondo la tabella seguente:

Misura del contributo a fondo perduto

Il contributo non può comunque superare 150.000 euro. È inoltre previsto un contributo minimo, pari a 1.000 euro, per le persone fisiche e 2.000 euro, per i soggetti diversi dalle persone fisiche.
Il "calo" del 30% non è da rispettare per coloro che hanno iniziato l'attività dopo il 31/12/2018. e, per coloro che hanno iniziato l'attività dal 2019, la media mensile andrà calcolata dal mese successivo all'attivazione della partita IVA. Per coloro, invece, che hanno iniziato l'attività dal 2020, in assenza di anno di confronto, spetta comunque il contributo minimo. L'Agenzia delle Entrate dovrà tuttavia risolvere alcune incertezze per imprese e professionisti attivi dal 2019, circa il corretto calcolo della media e dell'eventuale "calo", nonché cosa deve intendersi per attivazione della partita IVA, considerando che la stessa viene richiesta spesso in epoca precedente all'effettivo avvio delle singole attività.
Il contributo è riconosciuto previa presentazione di un’apposita istanza telematica all’Agenzia delle Entrate, a partire dal prossimo 30 marzo. Lo studio è a disposizione per fornire i dati necessari e, nel caso, alla presentazione, in qualità di intermediario, dell'istanza.
L'Agenzia delle Entrate ha intanto realizzato una pratica guida.