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Poesie di Emanuel Carnevali [1]  (Selezione a cura di Flavio Almerighi) 

Bugie colorate

Le case in lunga fila
hanno facce arse dal vento, rosse:
bare di immobile aria
lo guardo ottuso, idiota,
ammiccano al vento che soffia
un insulto gioioso sulle loro facce…
Vecchie zitelle 
che inghiottono con dignità il loro odio
guardando l’andatura provocante
di donne giovani, alte, con le gonne svolazzanti.
Hanno facce arse dal vento, rosse,
tentano con dignità
di sorridere
una bugia rossa
per un attimo
in lunga fila
mentre soffia il vento.
Gli uomini vestono in blu, nero e grigio,
i tre colori del cielo.
Odio, amore e bontà si accalcano
nello spazio di una giacca
abbottonata con grazia.
Il cielo guarderà giù
dolcemente
e chiederà a questi uomini come e perché:
e le minuscole, indaffarate cose
che stanno sotto una giacca
nasconderanno il loro disappunto
e strisceranno via
con i loro abiti blu, neri e grigi…
Bugia tricolore
per tradire l’innocente, grande cielo
che guarda gentile…
Oh, l’intrusione turberebbe
i petti degli uomini
che strisciano via
corazzati di bugie nere e blu e grigie.

Quand'è passato

Io pensavo fosse una lunga gita in barca
su un lago tranquillo: intorno i salici piangenti
lasciavano cadere nell’acqua le chiome, e fra quelle chiome,
i raggi che il sole andandosene, aveva dimenticato. Ma ora
che è passato, so che era un fiume travolgente e fragoroso,
che distruggeva tutto, tutto. Nell’anima non mi è restato che
un cespuglio, che oscilla e ondeggia al vento come i capelli di
una strega, che sibila, che maledice il vento come il braccio
spaventoso di una strega, ed è ricordo.

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Maurizio Franzini cerca di collegare le riflessioni contenute nel libro appena pubblicato dai premi Nobel Akerlof e Shiller sull’economia dell’inganno e della manipolazione al caso recente, e clamoroso, che ha coinvolto la Volkswagen. Articolo su Menabò nr. 28/2015

Un’utile sintesi dei principali provvedimenti adottati quali decreti attuativi delle deleghe in materia di lavoro approvate dal parlamento a fine 2014 e riconducibili nella disciplina del più noto “Jobs Act”.

Il contratto a tutele crescenti - Tutti i nuovi dipendenti di un'azienda saranno assunti con il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, tutele che cioè cresceranno in relazione all'anzianità di servizio. Il presupposto della rinnovata normativa è infatti quello che “il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato costituisce la forma comune di rapporto di lavoro” e che vada, conseguentemente a sostituire tutti i tipi di contratti oggi definiti “atipici”. Sono state abolite le disposizioni sui contratti a progetto che resteranno in vigore solo fino alla loro naturale scadenza; il lavoratore verrà poi inserito in una "gestione transitoria", al termine della quale verrà assunto con la nuova forma contrattuale. ...continua a leggere "I nuovi contratti di lavoro del Jobs Act: Sintesi"