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Il governo e i funzionari del ministero inseguono il virus e la nuova emergenza sanitaria con l'emanazione di nuovi decreti .
Per fronteggiare le misure imposte dal DPCM del 24 ottobre, è stato approvato ieri dal Consiglio dei Ministri il cd decreto "Ristori".
Tra le misure, viene nuovamente introdotto il contributo a fondo perduto, seppure limitato alle categorie interessate alle nuove misure restrittive, individuate attraverso i rispettivi codici Ateco (quindi bar, ristoranti, pasticcerie, piscine, palestre, teatri e cinema).
Il D.L. 137 del 28/10/2020, prevede che il contributo sarà erogato automaticamente sulla base di quanto l'impresa aveva già ricevuto in primavera/estate col DL "Rilancio" (calcolata in funzione del calo di fatturato di aprile) in una misura rafforzata a seconda dei diversi settori economici. Un bar potrebbe quindi ricevere un 150% rispetto a quello già erogato negli scorsi mesi, mentre un ristorante si vedrebbe raddoppiato il contributo precedente.
Tra le altre misure annunciate, la proroga del credito d'imposta per il canone di locazione relativo ai mesi di ottobre, novembre e dicembre, a condizione della riduzione dei ricavi di almeno del 50% rispetto agli stessi mesi dell'anno 2019.

È stato approvato il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 106 il 15 settembre scorso, che istituisce il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS). La pubblicazione del provvedimento nella Gazzetta Ufficiale non determina la piena operatività della riforma. Sarà necessario attendere il via libera dell’Unione europea per ciò che riguarda i regimi forfetari di determinazione del reddito previsti dalla riforma. Successivamente, cioè dal 1° gennaio dell’anno successivo, la stessa sarà in grado di produrre integralmente i relativi effetti. Nel frattempo potrà iniziare il procedimento di trasmigrazione nel nuovo registro delle ODV e le APS fino ad oggi iscritte negli elenchi regionali e nazionali. La partenza del RUNTS dovrebbe riguardare, almeno per il momento, esclusivamente le Organizzazioni di volontariato e le Associazioni di promozione sociale. Tutti gli altri soggetti, ad esempio le associazioni non riconosciute, potranno continuare ad applicare le disposizioni fiscali attualmente in vigore rinviando l’iscrizione nel Registro Unico Nazionale del Terzo settore non appena la riforma sarà pienamente operativa.

Il c.d. “Decreto Rilancio” prevede, tra l’altro, due specifici bonus riservati a categorie particolarmente colpite dall'emergenza sanitaria come le agenzie di viaggio e i tour operator e a favore di attività da sostenere come le edicole e le librerie; tali bonus sono commentati nella circolare del mese di ottobre, redatta in collaborazione con Seac. Segue il consueto scadenzario del mese di ottobre.

Con il DL 104/2020 (c.d. “decreto Agosto”) sono state emanate ulteriori misure urgenti per imprese, lavoratori e famiglie a causa dell’emer­genza sanitaria in corso. E' entrato in vigore il 15/8/2020; tuttavia, per numerose disposizioni sono previste specifiche decorrenze. Con la circolare del mese di settembre, in collaborazione con Seac, vengono analizzate le principali novità. Nello scadenziario una particolare attenzione alla scadenza del 16/9/2020, per coloro che hanno beneficiato della sospensione dei versamenti fiscali e contributivi nei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno 2020

L'INPS ha comunicato, ieri 22/6/2020, sul proprio sito internet che è stato attivato il servizio online per la presentazione delle domande per l'indennità Covid relativa al mese di maggio prevista dal DL "Rilancio".

E' di particolare interesse per i professionisti e lavoratori autonomi (non titolari di pensione e non iscritti ad altre forma previdenziali obbligatorie) iscritti alla "Gestione Separata INPS" ed è pari ad euro 1.000; come i precedenti 600 euro riconosciuti per i mesi di marzo e aprile, non concorre alla formazione del reddito. A differenza della precedente misura, il contributo è concesso solo in presenza di una comprovata riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre (marzo e aprile) 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre (marzo e aprile) 2019.

Le modalità per accedere sono le medesime del precedente contributo di 600 euro, quindi collegandosi al sito dell'INPS ed accedendo con i PIN personali. La condizione della riduzione del "reddito" (non del fatturato) è in autocertificazione e quindi, verosimilmente, è verificata a posteriori dall'istituto con le banche dati dell'Agenzia delle Entrate. Non è chiaro se possono accedere anche coloro che hanno realizzato "zero" di reddito sia nel 2019 che nel 2020 e coloro che hanno iniziato l'attività nel 2019 e 2020. Di seguito le videate principali della domanda raccolte sul sito INPS.

Prima videata INPS con le caratteristiche del contributo
Dichiarazioni in autocertificazione, compresa la riduzione del reddito